Viaggi

Cosa vedere a Venezia, il nostro itinerario

Sei in cerca di qualche consiglio per il tuo prossimo viaggio a Venezia? Con questo piccolo articoletto, che riassume la nostra piccola fuga romantica, spero di darti qualche idea su cosa vedere, mangiare e… fotografare a Venezia!

É stato un viaggio piuttosto imprevisto e organizzato pochi giorni prima della partenza, tra la sessione e il nuovo semestre alle porte, ma bellissimo e che consiglio di fare a tutti, perché bisogna andare a Venezia almeno una volta nella vita. É una città unica, familiare ma allo stesso tempo con dei tratti “sconosciuti” che lasciano un tantino spiazzato chi è abituato a vivere tra i monti come noi.

L’arrivo – a Venezia Santa Lucia

Siamo partiti da Milano centrale verso le sette e arrivati a Venezia Santa Lucia alle nove e mezza del mattino.Come ogni gita che si rispetti, l’abbiamo inaugurata ovviamente mangiando.

Il nostro itinerario è quindi iniziato dalla Pasticceria dal Mas, una pasticceria storica, frequentata non solo da molti turisti ma anche dai Veneziani stessi. Si trova a pochi passi dalla stazione di Santa Lucia, diciamo comoda comoda per chi arriva come noi da alcune ore di viaggio e inizia a sentire un certo languorino.

Qui, un po’ sconsiderati forse visto lo sguardo perplesso della cameriera, abbiamo preso due zaleti e ricchi del nostro bottino siamo usciti belli contenti. Lo zaleto è un tipico dolce veneziano. Si tratta in particolare di un biscotto fatto di pasta frolla con all’interno delle uvette. Ce lo siamo mangiato guardando all’insù tra un vicolo e l’altro, come due bambini che entrano nel paese dei balocchi.

Ammetto che era buonissimo, e a ripensarci ora mi fa tornare l’acquolina in bocca!

Lo Zaleto, un dolce tipico veneziano fatto di pasta frolla e uvette - Nicole Maranta
Lo Zaleto, un dolce tipico veneziano fatto di pasta frolla e uvette – Nicole Maranta
La pasticceria Dal Mas - Nicole Maranta
La pasticceria Dal Mas – Nicole Maranta

Cosa vedere a Venezia

Il Sestriere Cannaregio

A questo punto siamo partiti con il nostro itinerario vero e proprio, e lo abbiamo iniziato girovagando senza meta tra i vicoli del Sestriere Cannaregio.

Sebbene fossero comunque presenti molti turisti, la città sembrava mezza vuota e pacifica. Ci siamo persi nelle varie stradine e canaletti a vicolo cieco, ammirando tutti questi palazzi super colorati, stregati dalla quieta bellezza di questa magica città.

Nel nostro girovagare siamo pure incappati in alcune tra le nostre mete, in particolare abbiamo incontrato, diciamo per caso, il Ponte del Chiodo, un ponte decisamente particolare. A prima vista può sembrare un normalissimo ponte infatti, uno tra mille diciamo (visto che Venezia è solo ponti). Avvicinandosi però si percepisce che qualcosa non va, in quanto il ponte non ha le ringhiere. É molto particolare come struttura, unico resto di un’antica Venezia del 1700 in cui, stando a quel che dicono, nessun ponte aveva le ringhiere. Quindi ecco cosa stonava! Nei secoli successivi sono stati aggiunti i parapetti a tutti gli altri ma di questo si sono dimenticati (scherzo, il ponte è di una casa privata quindi posso pensare sia stata una scelta consapevole, o almeno spero).

In ogni caso qui sono io felice di poter ammirare il panorama senza ringhiera (ma da quand’è che ci si siede sui ponti? Tra l’altro a Venezia è pure vietato, mi raccomando mai sostare in mezzo alla strada per riposarvi!).

Nicole sul ponte del diavolo - Nicole Maranta
Nicole sul ponte del diavolo – Nicole Maranta

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Il fondaco dei tedeschi

Proseguendo nel girovagare ci siamo ritrovati davanti al Fondaco dei Tedeschi, situato nel bel mezzo del quartiere ebraico. Si tratta di un grandissimo palazzo che si fa spazio prepotentemente tra le case, parandocisi davanti praticamente all’improvviso.

All’interno ospita un centro commerciale di lusso molto particolare in quanto, strutturato come una torre, con un ampio spazio centrale e un insieme di archi che dai piani superiori si affacciano al piano terra.

La cosa bella però, che forse non tutti sanno, è che giunti in cima è possibile salire sul tetto per osservare tutto il panorama di Venezia, gratuitamente. Io lo consiglio caldamente; bisogna iscriversi online, ma ne vale decisamente la pena.

Interno Fondaco dei Tedeschi - Nicole Maranta
Interno Fondaco dei Tedeschi
Panorama Dal Fondaco dei Tedeschi - Nicole Maranta
Panorama Dal Fondaco dei Tedeschi

 

Il ponte di Rialto

Una volta fatto tutto il tour e usciti, ci siamo trovati si fronte al bianco, famoso e maestoso Ponte di Rialto, in grado di unire le due sponde di Venezia.

Abbiamo così fatto una passeggiatina, ammirato la vista che offriva, sgomitato tra la folla di turisti che cercava di farsi un selfie (e noi pure ovviamente) e spuntato un’altra voce dalla nostra to do list (l’abbiamo caricata sul blog del mio Ranierino!).

Il ponte di Rialto - Nicole Maranta
Il ponte di Rialto – Nicole Maranta
Vista dal Ponte di Rialto - Nicole Maranta
Vista dal Ponte di Rialto

A questo punto ci è tornata fame, quindi ci siamo diretti a fare uno spuntino dalla gelateria da Suso, particolare per i suoi gusti unici, e siamo andati verso casa per liberarci degli zaini e far riposare un po’ i nostri piedini già stanchi.

Per raggiungere la nostra casina era necessario passare attraverso i giardini della Biennale, e la cosa che abbiamo subito notato è che in effetti sono gli unici spazi verdi di tutta la città. Se ci fate caso Venezia è tutta acqua e lastricato. Non so voi, ma noi, abituati al verde della Valtellina, siamo rimasti molto colpiti da questo!

Gelato di SUSO! Ovviamente non sta in posa, maledetto - Nicole Maranta
Gelato di SUSO! Ovviamente non sta in posa, maledetto – Nicole Maranta

Piazza San Marco

Dopo esserci rifocillati siamo tornati in centro, diretti nella famosa piazza San Marco. Decisamente molto carina, io consiglio di visitarla soprattutto la mattina o la sera, in quanto c’è molta meno gente che nelle ore centrali. Inoltre, il tramonto è bellissimo in piazza, perché la basilica si colora di oro ramato e inizia a brillare, un vero spettacolo!

Tramonto in piazza San Marco a Venezia in marzo
Piazza San Marco - Nicole Maranta
Piazza San Marco – Nicole Maranta
Piazza San Marco 1 - Nicole Maranta
Piazza San Marco 1 – Nicole Maranta
Campanile San Marco - Nicole Maranta
Campanile San Marco – Nicole Maranta

Aperitivo in Dorsoduro

Da qui ci siamo diretti nel quartiere di Dorsoduro, passando per il bellissimo ponte dell’accademia, verso i Cicchetti Squero. Questo posto offre infatti una vasta ampia di tartine, che costano 1,5 l’una, servite assieme al cicchetto, ed è veramente economico. Un cicchetto viene infatti solo 1,5. In generale tutti i quartieri piu lontani dal centro sono molti più economici, per cui a volte basta girare poche vie per veder scendere di molto il prezzo di alcune cose. In ogni caso, questo squero ci è piaciuto molto, nonostante l’interno sia molto piccolo e sempre pieno. Di fuori ha un bel canale, ed è possibile fermarsi sul muretto a gustare il cicchetto e osservare il tramonto.

Tipico cicchetto con tartine, con vista sul canale nel sestriere Dorsoduro - Nicole Maranta
Tipico cicchetto con tartine, con vista sul canale nel sestriere Dorsoduro – Nicole Maranta

A cena ci siamo diretti verso Cannaregio sperando di trovare qualcosa di più economico. Ecco, siamo sinceri, a parte i kebabbari che vendono le margherite a sette euro e i locali di pasta da asporto, tipo del Moro’s pasta, non troverete mai nulla sotto i dieci euro, Venezia si sa, non è una meta per chi vuole risparmiare. I primi costano in media 15, i secondi di più. Quindi niente, abbiamo messo il cuore in pace e scelto il primo che ci è capitato che ci dava più fiducia, affamati e stanchi non potevamo stare a cercare altri posti su tripadvisor. I prezzi erano medi e aveva un buon menù. Io ho preso le seppie al nero di seppia, era già da una settimana che le sognavo!

Burano e murano

Il secondo giorno ci siamo alzati alle otto (convinti che fossero le nove) e siamo andati a visitare Burano e Murano, due paesini decisamente graziosi non lontani da Venezia. Per visitarli entrambi ci vuole circa una giornata, soprattutto per Burano, il quale si trova a circa un ora di traghetto da Venezia. Come paesi sono piccoli, ma molto caratteristici quindi consiglio una visita perché meritano tantissimo!

Burano, la città più colorata di Europa - Nicole Maranta
Burano, la città più colorata di Europa – Nicole Maranta

Palazzo Ducale

La mattina del terzo e ahimè ultimo giorno siamo andati al palazzo Ducale. Abbiamo fatto il biglietto online prima di uscire , e in questo modo dopo neanche 15 minuti di coda siamo entrati.

Il palazzo è veramente stupendo, quindi se dovete visitare qualcosa ma non sapete cosa, oppure piove e non sapete che fare, beh visitate questo!

Il biglietto che abbiamo fatto noi ci ha permesso di visitare gli interni del palazzo, bellissimi, il cortile centrale, il ponte dei sospiri e le prigioni. Ci sono però altre possibilità, tra cui quella di fare il tour guidato. Potete trovare tutte le offerte e possibilità sul loro sito.

Tramonto sul palazzo Ducale a Venezia
Decorazioni palazzo Ducale -Nicole Maranta
Decorazioni palazzo Ducale -Nicole Maranta

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Libreria Acqua Alta

La tappa successiva al palazzo è stata la Libreria Acqua Alta, un must per chi va a Venezia. Non avrete mai visto niente di simile a questa. I libri sono impilati uno sopra all’altro, sono ovunque, in ogni minimo angolo. E come scaffali viene usata qualsiasi cosa. Delle barche, delle gondole, delle vasche da bagno ( si più di una anche!) e poi una carriola e altre mille cose che nessuno userebbe come scaffali. Le pile che si creano sono letteralmente più alte di una persona. Insomma, uno spettacolo. Per non parlare della saletta nascosta con un muro intero di libri, o della scala di libri che, attraverso la conoscenza, e in questo caso non è metaforico.

Libreria Acqua Alta l'esterno - Nicole Maranta
Libreria Acqua Alta l’esterno – Nicole Maranta

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Scala del bovolo

Infine abbiamo raggiungo l’ultima nostra meta prima di tornare verso la stazione, ovvero la scala del bovolo. È una costruzione bellissima, una scala a chiocciola impressionante tutta decorata. Non siamo però saliti, presi dai rimorsi di quanto avevo speso, e ancora di più dalla stanchezza (l’ingresso in realtà non è caro, costa circa otto euro). Così ci siamo avviati, percorrendo tutto il quartiere Dorsoduro, verso la stazione di Santa Lucia. Nel raggiunge la scala però abbiamo fatto una cosa che pochissimi sanno, ovvero un giro in gondola a soli due euro. Si, avete capito bene!

Scala del bovolo vista dal basso- Nicole Maranta
Scala del bovolo vista dal basso- Nicole Maranta
Quartiere Dorsoduro - Nicole Maranta
Quartiere Dorsoduro – Nicole Maranta

Come raggiungere Venezia

Treno

Per la nostra andata abbiamo scelto il treno. Con poco meno di trenta euro siamo partiti da Milano e arrivati esattamente nella laguna, alla stazione di Santa Lucia (ultima fermata della corsa, non ci si può sbagliare). Potete trovare viaggi sia con Trenitalia che con Italo, entrambi molto convenienti soprattutto se prenotate con un po’ di anticipo. Noi abbiamo infatti prenotato un po’ tardi, per questo il prezzo è salito.

Sestriere Cannaregio 2 - Nicole Maranta
Sestriere Cannaregio 2 – Nicole Maranta

Flixbus

La seconda opzione che mi sento di consigliare è Flixbus, ovvero il pullman (come quello delle gite scolastiche diciamo). Era la prima volta che lo provavo, dopo averne sentito parlare per alcuni mesi, e devo dire che sono rimasta soddisfatta. Il viaggio costa pochissimo, un terzo rispetto al treno. Il bus in se è veramente bello, ben ammortizzato e il viaggio piacevole anche per una come me che soffre il mal d’auto, e ha sempre odiato andare in bus.

Vista dalla Piazza San Marco- Nicole Maranta
Vista dalla Piazza San Marco- Nicole Maranta

L’unica nota negativa è il tempo, in quanto ci mette mediamente di più rispetto alle frecce, ed è soggetto al traffico. Noi siamo arrivati a Milano Lampugnano con mezz’ora di ritardo, e poi abbiamo dovuto farci più di un ora di strada, tra metro e bus, per arrivare a casa.

Concludendo penso che ne valga la pena se uno vuole risparmiare, altrimenti consiglierei comunque il treno.

Inoltre, la partenza del pullman non è esattamente a Venezia, ma è in stazione a Venezia Mestre, quindi per arrivarci bisogna prendere il treno da Santa Lucia. Niente di drammatico, solo leggermente più scomodo.

Ristorante sul canale - Nicole Maranta
Ristorante sul canale – Nicole Maranta
Canale dal ponte di Rialto- Nicole Maranta
Canale dal ponte di Rialto- Nicole Maranta

I trasporti a Venezia

Il trasporto a Venezia è un tasto dolente, perché…sono i propri piedi (e dopo alcuni giorni a camminare come matti dolgono parecchio!). Nel centro infatti non esistono mezzi terrestri per fare piccoli spostamenti. L’unico mezzo presente è il vaporetto, ovvero un battello, generalmente super carico di gente, che passa nei canali più grossi, in modo da arrivare più o meno ovunque nell’isola.

Sotto questo punto di vista, Venezia è ottima se volete risparmiare e girarla a piedi, perché appunto non esistono altri mezzi di trasporto, ma se dovete fermarvi per più di un giorno vi consiglio assolutamente di fare il biglietto del vaporetto, risparmierete un sacco di tempo e di energie, che potete sfruttare per vedere altro!

Ci sono anche le gondole, ma quelle sono più un attrazione turistica che un mezzo di trasporto, e in ultimo citiamo i taxi boat, che però essendo privati costano parecchio.

Gondola in un canale - Nicole Maranta
Gondola in un canale – Nicole Maranta

Esiste però anche un’altra piccola possibilità per chi vuole poter dire “sono andato in gondola a Venezia” ma senza spendere un capitale. Dovete infatti sapere, come accennavo prima, che è possibile attraversare il canal grande in gondola per soli due euro (no non vi prendo in giro, e la mia foto lo dimostra!).

Il viaggio è decisamente breve, dura circa due minuti, e a bordo della gondola ci si sta in sei o poco più, però è una vera gondola che attraversa il canale. Noi l’abbiamo presa quasi all’altezza del ponte dell’accademia, vicino all’entrata del Holet Gritti, ma ci sono anche alcuni altri punti in cui è possibile prenderla, in particolare dove mancano ponti e collegamenti per attraversare.

Nicole sulla gondola a due euro - Nicole Maranta
Nicole sulla gondola a due euro – Nicole Maranta

In generale i trasporti sono mediamente più costosi che nelle città con i bus. Una corsa semplice col vaporetto costa 7,5 euro, e vi conviene solo se pensate di prenderlo una volta soltanto. In alternativa infatti, ci sono i cosiddetti biglietti a tempo, da 1, 2 o tre giorni, e costano 20, 30 e 50 euro. Questi vi permettono di girare liberamente tutta la laguna, tra cui anche murano, Burano e Torcelli, prendendo tutti i vaporetto che desiderate.

Inoltre, per gli studenti esiste un biglietto particolare per studenti che con 28 euro permette l’accesso a tutti i vaporetti per tre giorni e alcuni sconti per molti musei, tra cui il Palazzo Ducale. Per tutte le informazioni potete consultare la pagina ufficiale della ACTV, la ditta di Venezia responsabile del servizio di trasporti.

Fermata del Vaporetto- Nicole Maranta
Fermata del Vaporetto- Nicole Maranta
Vaporetto- Nicole Maranta
Vaporetto- Nicole Maranta

Dove dormire

Trovare un alloggio a Venezia può essere molto facile, se hai un budget piuttosto alto, così come molto difficile se il tuo budget è medio basso. E il nostro era bassissimo, anzi, il meno possibile!

Essendo una gita non prevista, non avevamo molti soldi da parte, e da studenti non lavoratori questo può essere un grave problema. Abbiamo quindi fatto molte ricerche, tra Booking, Expedia, Pirati in viaggio, Lastminute ecc, e confrontato moltissime offerte. Nonostante sia piuttosto difficile, comunque abbiamo trovato diverse possibilità. Sicuramente se uno sceglie di non stare sull’isola, e preferire per esempio il lido, può trovare molte opportunità a prezzi decisamente inferiori.

Ho trovato anche qualche albergo in centro, finché non ho provato su Airbnb.

Ero infatti quasi decisa sull’albergo, quando abbiamo realizzato che avremmo preferito un appartamento con la cucina, in modo da risparmiare un po’ sui pasti. C’erano molti appartamenti in condivisione con camere singole con ottime posizioni, ma noi preferivamo uno tutto nostro, e così abbiamo trovato quello che poi abbiamo scelto. L’unica cosa a cui non avevamo prestato attenzione era però la posizione, in quanto credevamo che tutta l’isola fosse centro. In realtà il nostro si trovava nel Sestriere castello, vicino ai giardini della Biennale.

Giardini della Biennale 3 - Nicole Maranta
Giardini della Biennale 3 – Nicole Maranta
Tramonto sui giardini della Biennale - Nicole Maranta
Tramonto sui giardini della Biennale – Nicole Maranta

Come quartiere era stupendo, lontano dal traffico e dal caos del centro, con le vie larghe e luminose e a soli tre minuti dai bellissimi giardini, però era parecchio distante dal centro (circa tre km). Nonostante questo, fortunatamente, a cinque minuti a piedi ferma il vaporetto, quindi comunque si riesce a spostarsi anche fino a serata inoltrata con molta agilità.

Noi il primo giorno non sapevamo che ci fosse il biglietto per tre giorni, così ce la siamo fatta a piedi ben quattro volte (si, perché una volta arrivati a metà strada i siamo accorti di aver dimenticato a casa la macchina, e quindi siamo tornati a riprendercela! Mi fanno ancora male i piedi al ricordo).

Giardini della Biennale 1 - Nicole Maranta
Giardini della Biennale 1 – Nicole Maranta
Tramonto sulla RIva dei Sette Martiri - Nicole Maranta
Tramonto sulla RIva dei Sette Martiri – Nicole Maranta

In conclusione, se siete disposti a spendere un pcoo di più io vi consiglierei di trovare qualche appartamento piuttosto vicino al centro, in modo da avere un riparo caldo in cui rintanarsi che non sia a mezz’ora di distanza.

Quando visitare Venezia?

I periodi migliori per visitare Venezia, in quanto ci sono meno turisti ed è praticamente mezza vuota sono quei mesi di media stagione, come febbraio, marzo, settembre, ottobre e novembre.

C’è però anche un lato negativo, ovvero che fa freddo! Si, perché essendo una cittadina sul mare, è veramente molto fredda e umida. Quindi attrezzate i di conseguenza, soprattutto se siete persone freddolose come me. Sennò vi ritroverete con un appartamento lontano, senza possibilità di fermarsi per strada a riposare senza morire di freddo, con un giacchettino leggero leggero e senza poter entrare in un bar perché costa troppo.

Per il resto vi auguro soltanto una splendida vacanza, e spero di avervi stata almeno un poco di aiuto!

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