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JHD Dunant Hotel, per dormire in un’opera d’arte!

Stanza numero 60 JHD Hotel, Nicole Maranta

Sei alla ricerca di un hotel per un weekend tra Lago di Garda e Verona? Allora non puoi lasciarti sfuggire l’originalissimo JHD Dunant Hotel. Sarà veramente come dormire in un’opera d’arte.

Dal giardino col significato nascosto, alle 78 camere del tutto inconvenzionali, ogni ambiente ha un design unico ispirato alla vita di Henry Dunant, il fondatore della Croce Rossa.

Ma prima di iniziare a parlare di ogni dettaglio, cominciamo dal principio di questa nuova storia.

Piccolo Angolo nell'Hotel - Nicole Maranta
Piccolo Angolo nell’Hotel – Nicole Maranta

La nostra avventura

Per il mio compleanno io e il mio ragazzo abbiamo deciso di concederci finalmente un weekend romantico non troppo lontano da casa.

Per giorni (o meglio dire settimane) abbiamo cercato un hotel a Sirmione con piscina, spa o vasca idromassaggio. Nonostante questo abbiamo prenotato soltanto la sera prima di partire in un albergo del tutto differente dalle precedenti ricerche, ma al cui fascino non abbiamo potuto resistere: il JHD Dunant Hotel (sito ufficiale).

Appena abbiamo visto le foto su Booking siamo rimasti con una sensazione a metà tra l’incantato e lo sbalordito, con una tale curiosità da spingerci a non cercare altrove, ignorando tutte le esigenze precedenti. Alla faccia delle nostre millemila ricerche!

Abbiamo chiamato per chiedere se potevamo scegliere la camera. E così è stato! Nonostante fosse piuttosto tardi, la receptionist è stata estremamente gentile e ha eseguito la prenotazione direttamente, facendoci risparmiare un sacco di tempo.

Vista dal terzo piano sulla Hall - Nicole Maranta
Vista dal terzo piano sulla Hall – Nicole Maranta
JHD Hotel Dunant - Nicole Maranta
Armadi e mele – Nicole Maranta

L’hotel

Il design e la storia

Il JHD Hotel è situato a circa mezz’ora di macchina da Sirmione, Verona, Modena e Brescia. Insomma: un punto strategico per chi, come noi, ama prenotare all’ultimo momento ed è indeciso sulla città da visitare. Ma la cosa che sicuramente colpisce di più, per cui ve ne parlo oggi, è il design moderno e ricercatissimo, basato su una storia ancora più particolare.

L’hotel nasce infatti in onore a Henry Dunant, il fondatore della Croce Rossa e il primo uomo insignito del Premio Nobel per la pace.
Camminando nei vari ambienti della struttura se ne possono ripercorrere la sua gesta, grazie alle numerose opere e arredamenti suggestivi frutto del lavoro del designer Ermanno Preti.

Alcune Opere - Nicole Maranta
Alcune Opere – Nicole Maranta

Ammetto di non capirci molto di arte, che sia moderna, classica o contemporanea. Nonostante questo non faccio fatica a immaginare che il JHD Dunand Hotel sia l’unico posto in cui potete trovare letteralmente metà di un armadio appeso al muro.

Le camere e i piani

L’hotel, strutturato su 3 piani, si compone di 78 camere tutte diverse l’una dall’altra. Queste si affacciano sulla circostante campagna cosparsa di carinissimi papaveri rossi.

Ogni livello presenta alcune caratteristiche, ispirate ai diversi periodi di vita di Dunant.

Il primo piano rappresenta la prima parte della vita di Dunant.

Primo Piano del JDH hotel - Nicole Maranta
Primo Piano del JDH hotel (con Ranierino!) – Nicole Maranta

Il secondo la sua missione in Africa e le difficoltà qui incontrare.

Secondo Piano, L'Africa - Nicole Maranta
Secondo Piano, L’Africa – Nicole Maranta
Dettagli - Nicole Maranta
Dettagli – Nicole Maranta

Il terzo il ritorno in Europa.

Terzo Piano, il Ritorno in Europa - Nicole Maranta
Terzo Piano, il Ritorno in Europa – Nicole Maranta

Come abbiamo già accennato, ogni camera è differente l’una dall’altra, accomunate tutte dal medesimo tema conduttore, cioè la storia di Dunand.

Noi abbiamo scelto la stanza numero 60, la “stanza del pensiero, una junior suite tutta nera con una particolarità: due altalene al centro della stanza. Ditemi voi dove altro trovate due altalene in una camera! Non che le altre stanze fossero da meno però!

Camera 60, unica con le altalene - Nicole Maranta
Camera 60, unica con le altalene – Nicole Maranta

Per esempio un’altra junior suite aveva delle enormi lumache sul muro. Avranno sicuramente avuto un bel significato, e sono pure degli animali carini, però non rispondevano esattamente alla nostra idea di “fuga romantica”.

Come già detto, è possibile scegliere la stanza che si vuole, quindi non temete: non finirete in camere che non avete visto!

“Solo cose che non conoscete cambieranno le vostre vite” – Nicole Maranta

La palestra (Spazio Calmo)

L’hotel dispone di una funzionale palestra chiamata Spazio Calmo a disposizione degli ospiti, senza costi aggiuntivi. Questa è dotata di numerosi attrezzi, tra cui un tapis roulant e un rematore, alcune kettleball e una battle rope.

Ovviamente, per restare in tema, anche lei è molto suggestiva. Alle pareti presenta delle enormi raffigurazioni di Elisa Bertasio. La sera in particolare è illuminata da soli neon blu che lasciano solo intravedere le raffigurazioni sul muro.

Il giardino

Si, non si direbbe dal loro sito web, ma l’hotel ha un grazioso giardino interno! Per cui si può anche fare colazioni e pasti fuori. La particolarità di questo però è il grande serpente giallo che ospita e che si affaccia direttamente sull’entrata dell’hotel.

Cosa può significare? Nulla è messo a caso, ricordate!

Il ristorante

L’hotel mette disposizione un grande ristorante che offre, oltre alla colazione, anche pranzo e cena

Premetto che non siamo assidui frequentatori di ristoranti e locali e che la nostra massima ambizione è avere tempo per farci un cous cous col tonno che probabilmente mangeremo freddo il giorno dopo a scuola. Quindi prendete queste mie righe come un racconto che si potrebbe fare tra amici.

Abbiamo provato sia cena che colazione e, che dire, ci sono piaciute moltissimo!

Cena al ristorante del JHD hotel, con salmone e sfogliatine -Nicole Maranta
Cena al ristorante del JHD hotel, con salmone e sfogliatine -Nicole Maranta

Dopo mille indecisioni, visto il menù accuratamente pensato, abbiamo optato tutti e due per gli stessi piatti: salmone affumicato con insalata, finocchio e pasta sfoglia. Inoltre, pensando erroneamente fosse un antipasto, per star leggera (mica tanto visto quanta roba era) ho preso anche una cesar salad al pollo, anche questa squisita.

Avrei tanto voluto provare un dessert, ma ahimè, ero troppo piena quindi, lo scrivo qui per i posteri, non esagerate che sennò poi non ci sta il dolcetto!

La colazione é altrettanto ottima, si potrebbe definire da sogno. Sia salata che dolce, spazia da biscotti, brioches, frutta, succhi marmellatine di ogni tipo a bacon, salsicciette, uova strapazzate e non e altri millemila cose fresche e fatte al momento.

Ho intravisto anche la possibilità di cucine particolari, come senza glutine, senza lattosio o vegane.

Conclusioni

Spero che l’articolo vi sia stato utile per farvi un’idea generale su questo posto. Fatemi sapere nei commenti se ci andate e come vi trovate!

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